mercoledì 11 febbraio 2009

Cereali a colazione

Con l'inizio dell'anno scolastico si fa più pressante la pubblicità per i prodotti per la prima colazione. Ottima abitudine.
Ormai, nell'immaginario di molti la colazione sana per eccellenza è costituita da latte e cereali.
 
I cereali sono considerati più comodi di pane e marmellata o pane e miele (concordo, spalmare qualsiasi cosa alle 6.30 del mattino è un'operazione ad alto rischio di contaminazione dell'ambiente circostante), ma più sani dei frollini o delle merendine.
Sorpresa! 
Un'inchiesta di "Consumers International" riportata in Italia da "Altroconsumo" analizza la composizione di numerose marche di cereali, scoprendo inattese quantità di grassi, zucchero e persino sale. 
Nel test sono stati confrontati tra loro solo i cereali "per bambini", ma confonti simili possono essere fatti anche per i cereali integrali (quelli pubblicizzati da signorine giovani e magre) e dal muesli (le miscele di cereali e frutta secca). Questi prodotti hanno, in genere, un indice glicemico più basso, vale a dire che gli zuccheri vengono assorbiti più lentamente e danno un senso di sazietà che dura più a lungo rispetto ai cereali "semplici".
Qualsiasi siano i motivi per cui consumate questi prodotti: attenzione agli ingredienti, alla tabella delle calorie e alle quantità (gli stessi produttori che negli spot mostrano scodellone di cerali, consigliano porzioni molto più ridotte). 
Scegliete prodotti non addizionati con zucchero (neanche di canna) e con sale e che contengano buone quantità di fibre (come alcuni tipi di muesli). Se sono veramente integrali, cioè oltre alle fibre contengono tutti i minerali, gli oli e le vitamine di solito presenti solo nei prodotti biologici, meglio ancora. 

FONTE

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