mercoledì 11 febbraio 2009

Cottura al vapore: per avere verdure cotte con più gusto!

La cottura a vapore più semplice è quella che utilizza una pentola normale, sul cui fondo si porta a ebollizione un poco d'acqua. Nella pentola si inserisce un'apposita griglia forata o un cestello di metallo o di coccio nel quale si dispongono gli alimenti da cuocere, facendo in modo che non siano immersi nell'acqua. Il tutto va chiuso, poi, con un coperchio.
In alternativa si possono usare i cestelli di bambù intrecciato usati nella cucina cinese, facilmente reperibili nei negozi di casalinghi etnici.
Ci sono anche delle vaporiere elettriche: io non la uso perché mi sembra che il gas sia comunque più economico e soprattutto mi toglierebbe spazio sul piano di lavoro.

Per avere una cottura più uniforme e più rapida è opportuno (ma non obbligatorio) tagliare la verdura a pezzetti (finocchi a spicchi, cavolfiori a cimette, carote, peperoni, zucchine, patate e tocchetti,....). I tempi di cottura sono simili a quelli della cottura normale, a meno che non si cuocia a vapore nella pentola a pressione. I cestelli possono essere foderati con verdura in foglie (es. lattuga, scarola, radicchio, verza, ..) per rallentare il passaggio del vapore, ma anche per profumare gli alimenti.

A seconda del tipo di carne, pesce di verdura usata l'acqua può essere aromatizzata con vino, aceto, cipolla, aglio, sedano, limone, sale, pepe o erbe aromatiche (alloro, rosmarino, finocchio, ....). Le verdure, ma soprattutto la carne e il pesce, risultano più gradevoli se vengono prima marinate con vino, limone o aceto, a seconda del tipo di alimento.

La cottura a vapore permette di mantenere il gusto della verdura utilizzata oltre ad evitare la dispersione nell'acqua di sali e vitamine, mantenendo proprietà nutrizionali delle verdure. D'invero, quando preferisco verdura cotta al posto dell'insalata, la verdura a vapore è l'ideale.


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